3 Settembre 2025
Ti presento i miei
rubrica a cura della Biblioteca comunale Abate Alano
Juan Filloy nacque nel 1894 a Córdoba, in Argentina, ma visse gran parte della sua vita nella vicina cittadina di Río Cuarto. Scrittore e giudice, nuotatore e arbitro di boxe, esordì nel 1930 con 𝑃𝑒𝑟𝑖𝑝𝑙𝑜 una raccolta di cronache di viaggio a cui seguirono undici romanzi.
Nonostante la sua opera fosse apprezzata da autori di rilievo distribuiva i suoi libri soltanto tra gli amici fidati perché considerava gli editori interessati soltanto al guadagno.
Venne candidato al Premio Nobel per la Letteratura e quando, nel luglio del 2000, morì seppe di essere riuscito nel suo intento: attraversare tre secoli.
𝑂𝑝 𝑂𝑙𝑜𝑜𝑝 è uno statistico finlandese che abita a Buenos Aires. Ha severamente impostato la propria vita al riparo delle certezze che soltanto i numeri gli garantiscono, plasmato il quotidiano sull’ossessione per il calcolo, ceduto a un’esistenza forgiata dalla disciplina. Svolge meticolosamente ogni sua azione fino al 22 aprile 1934 quando una pressione esterna, impossibile da gestire con il solo aiuto della razionalità, prende il sopravvento sulla sua routine.
Franziska, sua promessa sposa, lo attende alla festa di fidanzamento ma un banale incidente in taxi gli impedisce di arrivare all’orario previsto.
Questo, apparentemente, semplice contrattempo rompe gli argini della sua identità; si abbandona così a un’anarchia radicale che fa fa saltare ogni convenzione sociale.
La follia inaspettata e totale di Op Oloop dà forma all’intreccio e al suo racconto, come se Juan Filloy volesse far intendere che la letteratura è tale soltanto quando tutte le inibizioni e le reticenze vengono finalmente accantonate.
Vi aspettiamo!