5 Novembre 2025

I 5 del mese

«Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 km quadrati di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo».

Comincia così «Fu il giorno della Calabria» di Leonida Repaci e continua descrivendo luoghi, prodotti, arti e culture tra le più disparate che rendono questa Regione un crocevia di esperienze e di grandi emozioni.
Una scelta ragionata ha portato alla selezione di cinque opere che rendono la complessità di una Regione rude come come la roccia, dolce come il miele, poetica come gli dei e forte come i suoi abitanti.
Come sempre, i libri sono nell’espositore al piano terra e a disposizione di chi vuole cimentarsi nella loro lettura o rilettura.
Leggete l’immagine ad essi dedicati; scoprirete informazioni molto interessanti:
Gente di Aspromonte di Corrado Alvaro;
La teda di Saverio Strati;
La collina del vento di Carmine Abate;
L’estate che perdemmo Dio di Rosella Postorino;
La fantarca di Giuseppe Berto.
Buona lettura!